sabato 4 febbraio 2017

Ossona Parchi e sicurezza. Il contributo "accademico" di Cambiamo Ossona

InvitandoVi a seguire le attività e proposte di Cambiamo Ossona/VERDI anche sulla pagina
facebook Cambiamo Ossona

riportiamo gli ultimi documenti depositati presso il protocollo del Comune di Ossona e inviati a tutti i consiglieri comunali e agli Enti Istituzionali interessati.

Vari temi rilevanti per Ossona hanno interessato l'ultimo consiglio comunale, purtroppo non erano presenti giornalisti in sala e dobbiamo con rammarico, constatare, dopo esserci confrontati anche con rappresentanti della lista di maggioranza Incontro, che "staranamente", Cambiamo Ossona fa proposte costruttive e deposita documenti accademici; Incontro governa il paese e..
e sulla stampa, riportano i "pareri" di chi non era nemmeno in consiglio perchè, cito "Sindaco, mi è arrivato il messaggino, dobbiamo andare" e al chè, Garavaglia e l'altra consigliera di Siamo Ossona se ne vanno; eravamo al 4° punto, prima di discutere della modifica richiesta dall'Azienda "Dolcissimo"; ma la stampa riporta una dichiarazione di Garavaglia del tutto decontestualizzata, per il semplice motivo che non entra nel merito delle modifiche del piano di Dolcissimo; anzi, parla di assunzioni, senza aver chiaro quello che sta avvenendo in Dolcissimo; ma questo è un altro discorso.
Altro simpatico articolo, dove, in merito al, come puntualizzato in consiglio comunale, non si capisce cosa sia "Ossona Sicura";
per questo Cambiamo Ossona nel protocollo n. 758 chiede un minimo di documentazione e come potete leggere sotto; fa sorridere che anticipando Garavaglia di Siamo Ossona, dove dipinge un gruppo di cittadini dediti, anche qua non si capisce bene dalla spiegazione del Garavaglia, come, alla difesa del territorio; dicevamo, Cambiamo Ossona fa notare e mette agli atti come: "l'unica persona che pubblicamente, promuove Ossona Sicura, sia stata vittima e procuratrice di falsi allarmi.
Cambiamo Ossona ci tiene a precisare, che l'Impegno Civico è sempre meritorio e da lodarsi; quando non volto e strumentalizzato ad arrecare danno.
Ringraziamo l'Ass. Porrati per aver dato conferma in Consiglio che il livello dei furti è stazionario e non emergenziale; certo, vorremmo che fosse a zero; ma probabilmente le politiche sciagurate di una classe politica incompetente che a svenduto il territorio, i servizi pubblici etc.. vanno a provocare queste gravi, fastidiose e criminali, devianze.
Sinceramente, e ci facciamo portavoce non solo di Cambiamo Ossona, ma pensiamo del paese tutto, i due soggetti paiono i meno indicati per parlare di "Impegno Civico" e soprattutto, andiamo a smascherare le false narrazioni che propinano tramite i loro mezzi e con i loro metodi (Tra cui il gruppo facebook Ossona Sicura dove han precluso la visione dei post ad alcune persone, tra cui, alcune con incarichi istituzionali; quindi, riassumendo, dicono una cosa e ne fanno un altra).
Incontro e Cambiamo Ossona han votato contro il riconoscimento di Ossona Sicura per un semplice motivo, non si capisce di cosa si tratta e pare una invenzione "telematica", a maggior ragione, documentata e provata dal fatto che in aula consiliare alla discussione di questo "riconoscimento" non fosse presente nessuno di Ossona Sicura;
(come già detto la pagina fb è altro; per riconoscimenti istituzionali servono documenti.)


protocollo n. 758 
sicurezza e "Ossona Sicura"
letta e considerata la mozione di "siamo Ossona" per un eventuale riconoscimento e.una ipotetica collaborazione con il corpo di Polizia Locale e le Forze dell"Ordine.
ricordando che alcuni membri del gruppo, come già documentato da denunce e vari esposti, sono caduti in scherzi di pessimo gusto provocando falsi allarmi; celebre ormai nella storia ossonese, lo scherzo della leva 1987, che imitando una voce, ipotizzavano un furto e/o avvistamento di un furto e da lì,
le romanzate da apocalisse di chi fomenta allarmismo come unica proposta politica.
Detto e considerato l'episodio sopra; fastidioso ma se vogliamo, da considerarsi burlesco e di cattivo gusto;
CAMBIAMO OSSONA chiede, prima di un eventuale discussione per il riconoscimento:
1.Statuto e ragione sociale di "Ossona Sicura"
2.Trattandosi di pubblica sicurezza; quale autorità competente ha verificato gli iscritti e/o attivisti


In data 29 dicembre 2016 Cambiamo Ossona deposita questa documentazione, in merito ai Parchi e alla Sicurezza e percezione della sicurezza

Parchi, un nosto impegno, ma non certo la provocazione puerile di chi ha governato per due legislature Ossona, avvelenandola e cementificandola;
nel corso del Consiglio Comunale siamo entrati nel particolare, e abbiamo rilevato una decina di inesattezze e errori rilevanti su cosa significa Parco, PLIS parco locale di interesse sovracomunale; parco regionale, corridoio ecologico, RER rete ecologica regionale etc etc.
Tutti concetti e studi, compreso anche il fatto che la nuova legge regionale in materia è "incidente" sull'argomento e non è citata nella mozione di Garavaglia (siamo Ossona), la mozione è assolutamente irricevibile; 
Cambiamo Ossona, nel suo intervento, propone una modifica sostanzale alla mozione di Garavaglia, riconoscendo e dando atto al Vice Sindaco Oldani di come possa apparire strumentale, proposta da Garavaglia, ma che ad avviso dei VERDI/Cambiamo Ossona, il tema è nobile e si è sottolineato come a differenza di Siamo Ossona e dei Leghisti, la maggioranza Incontro, prima di imbarcare lega nord e forza italia, si stava i mpegnando per diventare parte del Parco del Roccolo.

Alla maccheronica risposta di diniego di Venegoni, che riportava come "basta il pgt, per tutelare il territorio di ossona"(pgt piano di governo del territorio);
Cambiamo Ossona faceva notare come il tempo ha già smentito la facoltà tutelante del PGT, visti e considerati gli scempi nel nostro territorio.

A questo link la documentazione depositata in merito ai PARCHI e sottolineiamo, come CAMBIAMO OSSONA, avendo nella persona del proprio capogruppo consiliare, un ex collaboratore volontario, dell'ora delegato di Milano Città Metropolitana Pietro Mezzi, Ossona, se ne avesse volontà potrebbe diventare un laboratorio di EcoSostenibilità e BioDiversità a livello europeo.
Purtroppo e l'abbiam visto anche nella tornata delle elezioni metropolitane, anziche sostenere il candidato di Ossona, Gilberto Rossi nella lista "la Città dei Comuni", hanno sostenuto il SIndaco di Casorezzo Pierluca Oldani, a cui Cambiamo Ossona rivolge e conferma la massima stima, soprattutto in ottica antidiscarica (il grazie particolare per la stupenda nuova biblioteca e le tantissime iniziative culturali a Casorezzo); ma essendo candidato un Consigliere residente a Ossona, riconosciuto in tutta la Lombardia per il proprio impegno Civico e Ecologista, tra l'altro, a giochi fatti, che ha raccolto più "punti" (ovvero voti ponderati alla dimensione del territorio di elezione dei votanti, e questo è un incredibile risultato, considerato che i voti alla Città dei Comuni, come si evince dopo lo scrutinio, sono arrivati da comuni medi e piccoli dove è presente un movimento civico ed ecologista) del Sindaco di Casorezzo.

gli ecologisti ossonesi da un decennio chiedono l'adesione di Ossona a un PLIS parco locale di interesse sovracomunale.
il contributo di Cambiamo Ossona / Verdi.
nota. la mozione sarà presentata nel prossimo consiglio comunale; Cambiamo Ossona ha chiesto la convocazione della conferenza dei capigruppo; per
proporre e cercare l'unanimità del consiglio per l'adesione a un Parco.

Link alla documentazione sui parchi


Il contributo accaemico alla questione sicurezza




venerdì 20 gennaio 2017

Falò di Sant'Antonio. è ancora NO DISCARICA

Cambiamo Ossona sostiene i comitati, i cittadini e le pubbliche amministrazioni che chiedono la bonifica e riqualificazione del territorio

In corteo da Casorezzo al Presidio per l'accensione del Falò




sul convocato e "mancato" consiglio comunale del 23 dicembre 2016

#Ossona #consigliocomunale #straordinario del 23 dicembre (h.9.30) causa mancanza del n. legale per assenza consiglieri non si è tenuto.
Venegoni alle 10.30 del 23 /12 comunica che i punti all'ordine del giorno saranno trattati nel consiglio comunale successivo. 
nota. Venegoni convoca il consiglio senza verificare la disponibilità dei consiglieri di maggioranza; Garavaglia nonostante il suo gruppo sia il "richiedente" il consiglio comunale si presenta da solo senza i Cons. Portaluppi e Viganò. (cambiamo ossona presente)
Entriamo nel merito e nei contenuti che avrebbe dovuto trattare il consiglio comunale, stigmatizzando questo triste epidodio di scarsa responsabilità istituzionale.
1. tutela territorio e parco.
2. sicurezza. percezione sicurezza.
ricordiamo che #CambiamoOssona per evitare strumentalizzazioni e banalizzazioni ha depositato della documentazione di approfondimento.
1. report di mandato Verdi in provincia. plis e parchi
2. ricerca socio criminologo nel territorio di Pregnana Milanese.
gli allegati sono disponibili nella pagina facebook di CAMBIAMO OSSONA
vi trovate, anche le mozioni di Siamo Ossona per sottolineare come "siamo ossona" parla di parchi e plis, a nostro avviso, inadeguatamente e per quel che concerne la sicurezza, si esprime solo in maniera strumentale.
Su questo tema e non solo, segnaliamo il buffo sodalizio tra Siamo Ossona e il blog fascioleghista.
consentiteci una battuta: la somma di vari nulla è sempre nulla.
buona lettura

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1303116516401224&id=705331509513064




mercoledì 28 dicembre 2016

Delegittimare e banalizzare. dicembre 2016 a Ossona

Dicembre caldo in quel di Ossona.
Oltre alle barzellette, ahinoi, triste realtà, di dossi rifatti per tre volte e altre banalità gonfiate come montagne, si è assistito a un susseguirsi di consigli comunali, oltre a quello previsto sui temi del bilancio anche altri richiesti dalla minoranza di Siamo Ossona di Sergio Garavaglia.

Delegittamare.
In seguito alla solita bufala web apparsa sul sito fascioleghista e ripresa da un settimanale locale, la discussione che verteva sulla richiesta di una ASSEMBLEA PUBBLICA PER I PROPRIETARI DEGLI IMMOBILI delle abitazioni in zona nord ovest di Ossona, viene "oscurata" da un, per fortuna, mai, pronunciato, insulto da parte del Sindaco.
Cambiamo Ossona rinnova la richeista di Assemblea Pubblica, anche se il provvedimento è già stato votato, perchè è e rimane, un importante precedente per gli altri immobili della stessa situazione. (cioè edificati da Cooperative e col vincolo dei 99 anni)

breve cronistoria di un mancato consiglio comunale

23 dicembre ore 9.30. Consiglio Comunale. Manca il n. legale.
Consiglio comunale convocato su richiesta della minoranza di Siamo Ossona;
Lista Incontro: presenti: Venegoni
Lista Siamo Ossona presenti: Garavaglia
Lista Cambiamo Ossona: Rossi  

Quanto meno singolare, il Sindaco convoca il consiglio senza assicurarsi della presenza, quanto meno, dei consiglieri della sua lista; oltre il singolare, il fatto che Siamo Ossona di Garavaglia che ha richiesto il consiglio, vede gli altri due consiglieri assenti.

Alle ore 10.30 viene rifatto l'appello; manca il n. legale e il consiglio comunale non si può riunire.
Tutti a casa e tanti auguri.
Di cosa avrebbe discusso quel consiglio?
DI due mozioni, importanti e che in quel tema han visto l'impegno di molte persone e per lungo tempo; in merito alla sicurezza, il tema era la richiesta di riconoscimento da parte dell'amministrazione di "Ossona Sicura" (parentesi doverosa, visto che come CAMBIAMO OSSONA abbiamo fatto più richieste scritte in merito a Ossona Sicura per sapere di cosa si trattasse, visti i filti messi alle pagine web che precludono la visione)

In merito a questa mozione, Cambiamo Ossona, ha formulato delle proposte di integrazione e modifica, per avviare un percorso di "cittadinanza attiva", e sui temi della giustizia e legalità; proponendo una collaborazione con l'Università degli Studi di Milano. (Sulla scorta dell'esempio di Pregnana Milanese).

Parco e tutela del territorio.
Non entriamo nei particolari delle grossolane imprecisioni della mozione di Siamo Ossona, per chiedere l'adesione di Ossona a un PLIS o a un parco regionale;
Cambiamo Ossona ha preparato una documentazione da allegare per implementare la mozione e modificarla, e, come già proposto al Sindaco Venegoni, per arrivare a votarla all'unanimità, vista l'importanza del tema.

nella nostra pagina fb, la documentazione sopracitata sui parchi e sulle politiche per la sicurezza

gli ecologisti ossonesi da un decennio chiedono l'adesione di Ossona a un PLIS parco locale di interesse sovracomunale.
il contributo di Cambiamo Ossona / Verdi.
nota. la mozione sarà presentata nel prossimo consiglio comunale; Cambiamo Ossona ha chiesto la convocazione della conferenza dei capigruppo; per proporre e cercare l'unanimità del consiglio per l'adesione a un Parco.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1290301514349391&id=705331509513064

parte del contributo di Cambiamo Ossona alla discussione in merito alla Sicurezza a Ossona.
Non speculare sui problemi ma risolverli; una interessante lettura, partendo dalla "percezione di sicurezza"
nota. pubblicazione presto disponibile in biblioteca.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1290293447683531&id=705331509513064

Cambiamo Ossona  Verdi


Referendum Costituzionale. Grazie Ossona!!

Elettori3.276 
Votanti2.41973,84 %


1116 si e

 1286 NO!

Sulla vittoria del referendum da Angelo Bonelli e Luana Zanella dei VERDI

“Abbiamo votato No nel merito della riforma costituzionale e non contro qualcuno e tantomeno contro Renzi, una riforma sbagliata che gli italiani con una grande partecipazione hanno bocciato”. Lo dichiarano Angelo Bonelli e Luana Zanella della federazione dei Verdi.
“Non facciamo parte di alcuna coalizione del No- proseguono- perche’ per noi Verdi non esiste una coalizione del genere, purtroppo questo referendum e’ stato trasformato in un’elezione politica commettendo un gravissimo errore. Ci auguriamo una rapida e profonda riflessione dal Pd sul perche’ il centrosinistra non esiste piu’ in Italia ed e’ stato disintegrato da politiche che hanno allontanato milioni di elettori, perche’ se non vogliamo consegnare alle destre e al populismo il governo del paese va costruito un programma di governo che coinvolga le forze sociali,associative , politiche e i buoni amministratori locali e che dia risposte al malessere diffuso nella societa’. Le politiche ambientali di questo governo- sostengono Zanella e Bonelli- sono state pessime ma possono essere il traino di uno sviluppo economico”. In Austria “Van der Bellen vince insieme a socialisti, Verdi e liberali mentre in Italia si preferisce Verdini. Per noi il modello e’ quello austriaco e non quello di Verdini. Anche noi Verdi- concludono Bonelli e Zanella- dovremmo avviare una profonda e rapida riflessione per dare al paese una proposta alle prossime elezioni di una forza ecologista di carattere europeo”.

mercoledì 30 novembre 2016

il 4 dicembre vota NO. salviamo la costituzione

Cambiamo Ossona invita a votare NO al referendum di domenica 4 dicembre.


I Verdi della Lombardia aderiscono ai comitati per il NO ai referendum costituzionali e lavoreranno affinchè la costituzione repubblicana, nata all’indomani della seconda guerra mondiale e di una cruenta guerra di liberazione sia difesa anche per onorare coloro i quali hanno dato la vita per garantire a tutti noi libertà e democrazia.
E’ la prima volta nella storia repubblicana che una riforma costituzionale di così ampia portata, 47 gli articoli che saranno modificati, venga fatta su iniziativa del governo.
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Referendum. 4 12 Voto No per tutelare l'ambiente, i diritti e il voto

Dal Sito della Federazione dei VERDI
la lettera di Angelo Bonelli

        "Alcuni giorni fa l’organizzazione mondiale metereologica -WMO- ha annunciato che la concentrazione di C02 in atmosfera ha superato le 400 parti per milioni. Un dato drammatico che indica come siamo entrati in una nuova era climatica che comprometterà il futuro del pianeta e delle generazioni che verranno. Di fronte ad una minaccia alla sicurezza globale del pianeta, i modi di produrre dovrebbero cambiare verso una loro conversione ecologica e le legislazioni adeguarsi a questo cambiamento epocale per garantire un futuro equo e sostenibile. Qualcuno dirà, cosa c’entra tutto questo con il referendum costituzionale che si terrà (forse ?) il 4 dicembre prossimo? C’entra e cercherò di spiegarlo. La riforma della Costituzione, che è la legge fondamentale dello Stato, avrebbe dovuto contenere nei suoi principi il tema di questa sfida epocale: la lotta al cambiamento climatico, il principio di precauzione, la sostenibilità ambientale, la tutela dei territori  e il diritto alla partecipazione nelle scelte che incidono sull’ambiente. La riforma costituzionale votata dal parlamento non solo ha perso un’occasione storica non inserendo in Costituzione i principi succitati, ma è portatrice di un modello economico che riproduce gli errori del passato come ad esempio quello delle grandi opere, che hanno prodotto solo debito, anziché quello della manutenzione e messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico e non è un caso che le grandi banche mondiali  o istituti finanziari come Jp Morgan, Goldman Sachs e Fitch, alcune delle quali responsabili della crisi dei subprime del 2008 e di aver inquinato con titoli tossici l’economia mondiale, sostengono il Si alla riforma costituzionale."
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http://www.verdi.it/comunicati/30508-voto-no-per-tutelare-lambiente-per-le-future-generazioni.html

lunedì 21 novembre 2016

Cambiamo Ossona diventa Cambiamo Ossona/VERDI presa d'atto del Cons. Comunale 21 11 2016

A inizio del Consiglio Comunale abbiamo consegnato una lettera di Angelo Bonelli per salutare i 30 anni della Federazione dei Verdi, e sancire il nome del Gruppo Consiliare da CAMBIAMO OSSONA a Cambiamo Ossona/VERDI
il testo della lettera di Angelo Bonelli
Le Liste Verdi sono state il primo tentativo riuscito, dopo gli anni del terrorismo in Italia, a ottenere rappresentanza istituzionale senza voler essere "partito". Questo è avvenuto grazie al contributo proveniente dalle positive esperienze delle università verdi, delle associazioni ambientaliste e dei gruppi pacifisti.
E' così che si è avviato il percorso che avrebbe portato i Verdi a farsi portavoce di istanze ecologiste e di un diverso modello di sviluppo economico non basato sulla crescita illimitata e il consumo bulimico delle risorse. E come trenta anni fa, ancora oggi quegli obiettivi rimangono sostanzialmente gli stessi. Ma con la presenza politica dei Verdi si possono sicuramente sottolineare e ricordare alcuni significativi obiettivi ottenuti per l’Italia e i suoi cittadini.
L’otto novembre del 1987 grazie a un referendum sostenuto da Verdi gli italiani dicono No la nucleare portando l’Italia a chiudere le centrali nucleari. Negli anni successivi grazie all’azione dei Verdi al governo si apre una fase nuova perché con il conto energia a sostegno delle energie rinnovabili l’Italia diventerà leader in Europa nella produzione di energie pulite nonostante il tentativo di molti governi compreso l’attuale di fermare le rinnovabili. Già nel 2012 l’Italia era prima con il 39% tra i grandi paesi Ue, a pari merito con la Spagna, per quota di energia rinnovabile nella produzione elettrica, davanti a Germania 24%. Oggi la quota di energia rinnovabile nella nostra produzione elettrica ha superato il 43%.
Il 3 giugno del 1990 i Verdi promuovono il referendum contro la caccia e l’uso dei pesticidi in agricoltura. Purtroppo il referendum non raggiunse il quorum a causa della campagna astensionistica attuata dalla lobby trasversale dei cacciatori e degli armieri. Ma quei temi referendari rimangono quanto mai attuali a partire dall’urgenza di garantire cibi sani, sicuri e liberi da veleni. Con la legge quadro sui parchi la 394/1991 voluta da quel piccolo e preparato, gruppo di parlamentari Verdi, l’Italia avrà un sistema di parchi nazionali e aree marine e conseguentemente parchi regionali mettendo sotto tutela e conservazione oltre 1,5 milioni di ettari di territorio. Una straordinaria operazione ambientale. Leggi come l’abolizione della pena di morte dal codice penale militare di guerra, i primi provvedimenti legislativi antismog la n.385/ 1989, per la difesa e il riassetto del suolo, la n.183/1989, la cessazione dell’impiego dell’amianto, la nuova normativa sulla caccia la 157/92, la razionalizzazione delle norme sui rifiuti, sull’inquinamento acustico, il divieto di trasformazione urbanistica delle aree percorse da incendi, lo stop agli Ogm in agricoltura per difendere il made in Italy enogastronomico, il conto energia per le rinnovabili, l’ecobonus per le ristrutturazioni edili in vigore dal 2007. Proprio l’ecobonus, voluto dai Verdi durante l’ultimo governo Prodi, ha dato un forte impulso all’economia nazionale e all’occupazione. Questa misura, ancora oggi in vigore, nel 2015 ha prodotto investimenti per 24.106 milioni di euro equivalenti a 351mila posti di lavoro fra occupazione diretta e indotta. L’elenco è lungo e dimostra come l’azione dei Verdi sia stata propositiva e costruttiva per il progresso del paese: sono stati detti ovviamente dei No assolutamente giusti che ancora oggi vengono ribaditi, come quello sul ponte sullo Stretto di Messina , 8 miliardi di euro di risorse che dovrebbero essere invece utilizzati per la messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico dell’Italia, o il no alle folli trivellazioni petrolifere che mettono a rischio i nostri mari e le nostre terre. "I cambiamenti climatici costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità" scrive Papa Francesco nella Lettera Enciclica Laudato Si’ - Sulla cura della casa comune. Il messaggio del Papa arriva in un momento in cui le conseguenze drammatiche dei cambiamenti climatici sono sempre più gravi: saranno quasi 200 milioni i profughi climatici previsti dall’Onu entro il 2050 che fuggiranno da aree desertificate, carestie e guerre per il controllo delle risorse naturali. Alle sagge parole del Papa dobbiamo fare i conti con la preoccupante elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti d’America che nel suo programma ha messo nero su bianco di voler mettere in discussione gli accordi sul clima e di costruire un‘America intollerante verso i più deboli. Anche in Europa e in Italia gli effetti dell’inquinamento e la crisi ambientale e climatica condizionano negativamente la vita della popolazione e dell’economia. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), «il costo economico dei circa 600.000 decessi prematuri e malattie provocate dall’inquinamento in Europa, raggiungevano, nel 2010, la cifra di 1.600 miliardi di dollari», ovvero 1.463 miliardi di euro. Un ammontare che equivale circa al 10% del P.i.l. dell’Unione Europea. L’Italia ha un governo che dal punto di vista delle politiche ambientali è certamente uno dei peggiori della storia della Repubblica: ha dato il via alla ripresa delle trivellazioni petrolifere, penalizzato le rinnovabili, approvato il decreto 91/2014 che sana l’inquinamento a mare e molto altro. C’è un’anomalia italiana che è quella di non avere avuto e di non avere un movimento Verde forte dal punto di vista elettorale come quello del Nord Europa. E’ un tema profondo questo, che evidenzia anche una differenza di visione della società e dei beni collettivi tra nord e sud Europa. Rimango profondamente convinto che a differenza del Nord Europa in Italia vi sia un deficit di etica della responsabilità. Ma la domanda è: l’Italia ha bisogno di una forza Verde, moderna e innovativa sganciata da vecchie logiche ideologiche, che sappia allearsi con chi mette al centro delle politiche di governo la conversione ecologica dell’economia e la lotta a tutte le povertà? E come deve organizzarsi e su quali basi? A questa domanda spero e auspico che si possa aprire una discussione anche critica ma propositiva per il bene del futuro del nostro paese. Mercoledì16 novembre alle ore 11 a piazza Montecitorio sarà presentato il libro dei 30 anni dei Verdi che ricorda tutte le leggi, le battaglie vecchie e nuove fatte per l’Italia. In ogni caso tanti auguri ai Verdi italiani.