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martedì 5 marzo 2024

L'operaio che vinse contro l'ansaldo. Martedì 5. Marzo h. 21 Ossona (Milano)

Cambiamo Ossona e i Verdi del Ticino, Alleanza Verdi Sinistra della Lombardia sono lieti di invitarVi a

Una storia di lotte e di speranza. Una sentenza, una vittoria che farà giurisprudenza. 

un libro di Francesco Casarolli 

Il 14 dicembre 1995, il Pretore del lavoro di Milano condannò l’Ansaldo al pagamento di novanta milioni di lire come risarcimento per il danno biologico causato al lavoratore Francesco Casarolli. Per la prima volta in Italia un’azienda fu chiamata a risarcire un lavoratore non per un danno fisico, bensì per i comportamenti vessatori che avevano comportato “un’alterazione dell’equilibrio fisico e psichico del Casarolli”. Alla sua azienda Casarolli chiese seicento milioni, mettendo nel conto le cefalee delle quali era quotidianamente preda, le nausee, la tachicardia e perfino la riduzione dell’attività sessuale. Un insieme di sintomi che avevano fatto di lui, in precedenza estroverso ed energico, un uomo depresso. Tanto che a un certo punto anche il proprio matrimonio aveva incominciato a risentirne.
L’operaio che vinse contro i mulini a vento è un dialogo tra l’autore e il lettore, con uno stile narrativo semplice e piacevole. Casarolli racconta in prima persona venti anni di battaglie sul posto di lavoro a colpi di licenziamenti, denunce e sanzioni disciplinari. Una storia ambientata tra gli anni ’80 e ’90 ma che racconta un tema, quello del mobbing sul posto di lavoro, di grande attualità.



giovedì 4 giugno 2020

#laculturanonsiferma Arte e Foto all'EcoPunto di Ossona

Il lavoro di VERDI/Cambiamo Ossona, è proseguito nonostante gli atteggiamenti palesemente antidemocratici della lista Incontro; ricordiamo che Ossona non vede un consiglio comunale dal novembre del 2019, praticamente unico e triste caso in Italia.
Nel corso della pandemia, mentre gli amministratori dei comuni si sono distinti per dialogo e ascolto, a parte qualche triste eccezione, riportata da le Iene, e presumibilmente orchestrata per distrarre dalle responsabilità regionali, che, come è noto, dal 1994, han visto smantellare e privatizzare il Sistema Sanitario Regionale.

sabato 9 giugno 2018

Manifestazione Antirazzista per Soumaila Sacko

Cambiamo Ossona/VERDI aderisce e invita a partecipare.

Sabato prossimo grande manifestazione per ricordare il nostro fratello Soumaila Sacko, che è stato ucciso domenica scorsa in Calabria, e per fermare il razzismo. Ritrovo alle 15 a Palestro (zona Porta Venezia). Pace per Soumaila, giustizia per tutti!

Hanno ammazzato ancora, uno sparo contro un nero.
Vorrebbero che ci abituassimo a questo macabro tiro a segno che fa da sfondo alla retorica razzista e ci ricorda che non si tratta solo di parole ma di fatti che fanno male: di ingiustizie. Le ingiustizie che si attorcigliano assieme nella storia di Soumalia Sacko e nella storia della Piana di Gioia Tauro. Una terra i cui abitanti subiscono da tempo immemore l'infamia delle 'ndrine e la fatica di coltivare la terra come braccianti sfruttati. Una terra in cui il colore della pelle è diventato un elemento della gerarchia del lavoro e dove i braccianti africani hanno combattuto molte volte in questi anni contro il caporalato.
Soumalia Sacko era un attivista sindacale, in mezzo ai campi, come tanti altri prima di lui in quelle terre.
La sua morte non ha provocato nessun commento del Ministro del Lavoro, né di quello dell'Interno.
D'altra parte non osiamo pensare quel che avrebbero potuto dire.

giovedì 29 marzo 2018

di parcheggi, asfalti e bilanci. Venegoni colpisce ancora.

Ormai l'han capito anche i tombini, ma il Venegoni sindaco di Ossona, continua nella sua strategia della confusione e dei falsi problemi;
e allora capita che un asfalto nuovo si rovini, che un assessore si dimetta, che, sempre Venegoni, appoggi un candidato di Forza Italia che prende 6 preferenze, e quante altre banalità, più o meno gravi; almeno la gente di Ossona, purtroppo anche strumentalizzata e plasmata dalla "combricola parentale del Venegoni", e dalle due "tizie della lega nord", si ritorva a parlare delle amenità sopra descritte, e il tema del bilancio e delle giuste richieste di conoscenza del nostro gruppo consiliare, vengono meno.

Venegoni colpisce ancora,
perchè come promise dell'Acqua Luigi 14 anni fa, come han ripetuto quasi tutti e il buon senso lo chiede, serve una Casa di Riposo per gli anziani di Ossona; Venegoni, solito con il suo fare fascista e arrogante, mente sapendo di mentire e in consiglio comunale dice che "ora non servono più le case di riposo, non c'è più domanda"; peccato che la bugia sia talmente grande, che basta andare in qualsiasi casa del riposo per scoprire liste d'attesa, e, se Venegoni, conoscesse il paese, oltre ai suoi parenti, saprebbe che purtroppo tanti ossonesi si son trovati a portare i propri cari in strutture anche lontane 80 km. 

dalla nostra pagina facebook
via Roma Ossona Milano Città Metropolitana anno di nessun Signore
da 10 anni stiam chiedendo un senso unico; ora, vedere chi ha fatto l'assessore alla viabilità per 3 anni che per il quarto anno ancora parcheggia in divieto di sosta e pregiudicando la viabilità; ma si sa, ha la collega di partito che monopolizza (o meglio ci prova) la vox populi con finti litigi tra loro. 
anche questo è esempio dell'amministrazione #Venegoni incapace, arrogante, incompetente e impegnata solo nei complotti e nel perpetuare le menzogne.
ultima ma non ultima, nella discussione sul Bilancio, alla nostra proposta per una Casa di Riposo, Venegoni ha detto che ora non c'è più domanda; ma è smentito dalle code di attesa.
Venegoni vergogna
e per le foto abbiam chiamato la polizia locale. ci chiediamo: bisogna attendere l'incidente per risolvere il problema?


mercoledì 3 gennaio 2018

Democrazia, cultura, libertà, diritti, sicurezza, agricoltura, tecnologia. Dal GreenEuropeanJournal

Un anno nuovo, e i migliori auguri a tutti.
Sono già 3 anni e mezzo che governa la giunta Venegoni della fu lista civica incontro; dopo 3 anni e aver perso alcuni pezzi per strada, come l'assessore leghista (che però, ora in opposizione non fa opposizione, giusto per dirla tutta) che da 6 mesi si è dimesso e non è ancora stato sostituito; come il bibliotecario, responsabile protocollo e cultura, che ha "lasciato" e non è ancora stato sostituito (su questo, ringraziamo i volontari della biblioteca, ma segnaliamo che nell'estate 2017 delle iniziative ipotizzate, non ne è stata svolta una, e la biblioteca nel 2017 non ha fatto l'orario estivo serale.
Dei disservizi provocati dalla costante assenza degli amministratori, praticamente mai presenti in comune, e sui cantieri a "inesattezze" compiute, non prima:
ricordiamo:

mercoledì 4 ottobre 2017

3 protocolli, giustizia, libertà e diritto 3 10 2017

riprendiamo dal primo blog del Capogruppo in Consiglio Comunale di Ossona per i VERDI/Cambiamo Ossona  GIBO nello SPAZIO

l'arte in politica e la politica nell'arte. 

3 protocolli, giustizia, libertà e diritto 3 10 2017

Un noto artista famoso a livello mondiale mi ha presentato a suoi conoscenti con la frase:
"lui è un nostro collega, fa della politica arte e porta l'arte in politica";
il mio grazie e la mia riconoscenza sono immense; riflettendoci, l'arte, cristallizza o porta, il senso della cultura nel rapporto col tempo.
E se il mio agire; "Dada è morto, Dada è morto" gridavano i primi situazionisti, "l'arte è morta, ma cos'è l'arte?" si chiedono in quegli spazi asettici denominati padiglioni (? padiglioni???) d'arte;
e allora no, ancora no e per giunta proprio no. (ovviamente giunta è un gioco di parole di quest'arte che come novelli alchemici "solve et coaugula"; ma ora non possiam coagulare, tanto è sproporzionato il baratro politico in cui ci han buttato;
e allora? ancora! ancora!!!

lunedì 22 maggio 2017

Il reddito di Cittadinanza e i problemi occupazionali 26 5 2017

Vi ricorderete il nostro programma elettorale, per questo ci pare un convegno molto importante e cogliamo occasione per ringraziare il SINDACATO LAVORO AMBIENTE E SOLIDARIETA'
riceviamo e volentieri pubblichiamo
Il prossimo 26 Maggio dalle ore 9.30 alle 13.00 presso il Cosmo Hotel Palace di Cinisello si terrà il Congresso indetto dal sindacato Lavoro Ambiente Solidarietà dal titolo “il Reddito di cittadinanza e i problemi occupazionali”.
Di seguito tutti i partecipanti.

martedì 2 maggio 2017

Vogliamo bene a Ossona e a chi la vive, per questo il nostro impegno

uno dei motivi per cui vogliamo cambiare Ossona,
vorremmo un posto migliore, dove poter vivere e non correre a casa a dormire o davanti alla tv o al computer;
con dei pazzi che suggeriscono di passare la vita a coltivare paure e odio e..
che vanno in giro a fotografare targhe e persone
(cosa fanno, la collezione?) 
che poi, ora, è proprio un cimitero 'sto paese, vent'anni fa cosa avrebbero fatto? chiamato intervento Nato e Patto di Varsavia contro il Max Bar e il Big Boom, per non parlare dei "santi dell'oratorio"? a no, per loro, gli alieni e il Papa a esorcizzarli!!
Contestualizziamo il tempo e il luogo!
 (la copertina di Kant ne "La pace perpetua", la ricordate? l'ingresso del cimitero!!)

lunedì 12 settembre 2016

Fischia il vento. Ancora fischia il vento!

Fischia il vento
canzone popolare italiana, cantata in tutta la penisola e isole, per ricordare l'estremo sacrificio dei partigiani che ci han donato la libertà dal regime nazifascista e han posto fine alla guerra.
Per far conoscere Ossona e le "difficoltà" di questo paesino a Ovest nella Città Metropolitana di Milano, ricordiamo che tre anni fa, il nostro capogruppo consiliare Gilberto Rossi, fu "minacciato di denuncia" che ovviamente non ci fù, ma apparsero articoli denigratori e assurdi, su un settimanale locale e altri video incomprensibili da parte di quelli che si pensava fossero semplici leghisti, ora, a distanza di tre anni, si ha la comprensione del loro disegno: screditare chi ricorda la RESISTENZA E L'ANTIFASCISMO che ricordiamo, è base e fondamento della nostra#costituzione repubblicana;
cosi, in questo quadro, si inseriscono le assenze alla commemorazione del 12 dicembre, della strage di piazza Fontana, dove l'ossonese Carlo Garavaglia fu vittima della strage neofascista che diede avvio alla strategia della tensione; le assenze il 10 agosto, per ricordare i martiri di Piazzale Loeto trucidati dai fascisti su ordine dei nazisti, oltre all'atteggiamento apertamente reazionario dell'odierna giunta Incontro che non lascia nemmeno registrare i consigli comunali, non lascia spazio alle opposizioni e anzi, non concede nemmeno delle bachece pubbliche, vorrebbe vietare l'uso degli uffici.
Questa è Ossona nel 2016, a 71 anni dalla fine del nazifascismo, quei "germi velenosi" non sono ancora estirpati, anche per questo, la "bontà" e "importanza" di CAMBIAMO OSSONA, in primis progetto eco culturale, ancor prima che politico sono ancora più importanti; Ossona non è solo un covo di reazionari, come purtroppos i sta dimostrando, è anche laboratorio di specificità importanti, dall'asilo pubblico Montessoriano, invidiato e studiato a livello nazionale (e ovviamente deriso e non compreso dai reazionari) a una vita parrocchiale invidiabile, molto attenta attiva, presente e inclusiva.
Ci va di condividere con tutti Voi, ancora Fischia il Vento, le idee di libertà non finiscono a causa di 3 egoisti, assenteisti. grazie a tutti per il sopporto
ancora fischia il vento!

sabato 5 dicembre 2015

RICORDARE LE STRAGI DI IERI, FERMARE LE GUERRE DI OGGI Milano 12 12 2015 h.14.30 p.ta Venezia

RICORDARE LE STRAGI DI IERI, FERMARE LE GUERRE DI OGGI

Il 12 dicembre 1969, una bomba scoppiava in Piazza Fontana. Una bomba, che facendo 17 morti e decine di feriti unita alla morte di Giuseppe Pinelli assassinato tre giorni dopo nella Questura di Milano, inaugurava la “Strategia della Tensione”, ovvero la costruzione sistematica di paura volta a criminalizzare i movimenti sociali e le richieste di diritti e libertà che in quegli anni riempivano le strade.

Oggi, 46 anni dopo, vediamo come, in Italia e in altre parti del mondo, la strategia della paura, della criminalizzazione verso chi pretende diritti per un futuro e una vita migliore, non sia cambiata: dalle piazze xenofobe di Salvini & co, ai muri di Orban, alle sparizioni forzate in Messico, alle stragi ad Ankara, Suruç e Dyarbarkir.
Come 46 anni fa, i poteri politici, economici e militari hanno tutto l’interesse a bloccare ogni spinta e autorganizzazione dal basso che metta ulteriormente in crisi un modello economico globale basato sulle speculazioni, l’espropriazione di terre e diritti, lo sfruttamento di miliardi di persone e territori in tutto il mondo. Oggi come ieri, ciò che vediamo attuarsi non è altro che uno status quo che cerca di rimanere inalterato: alle destabilizzazione di intere aree del pianeta fatta dalla speculazione economica e dai bombardamenti della guerra di turno, si risponde con nuove guerre e vendite di armamenti; alle lotte dei contadini e delle popolazioni locali per l’autodeterminazione dei territori si risponde con il landgrabbing, l’espropriazione di terre, le coltivazioni terminator, lo sfruttamento; a quante e quanti si spostano dalle loro terre alla ricerca di un futuro più degno, rivendicando un diritto alla mobilità che sia di tutte/i a prescindere dal passaporto, si risponde con muri, eserciti alle frontiere e respingimenti… quando non direttamente con il bombardamento dei barconi.

Oggi la tensione e la paura sono esportate a livello globale per coprire la crisi economica che il neoliberismo stesso ha creato e per cui adesso cerca nuovi capri espiatori: diventano così il nemico da additare i kurdi in Turchia che combattono contro una discriminazione decennale e la repressione del governo Erdogan, i Palestinesi adesso colpevoli addirittura (in una totale riscrittura della storia) di aver istigato la Soluzione Finale di Hitler e l’Olocausto, mentre nelle strade della “democratica” Europa continua la caccia al migrante, all’uomo nero accusato di “rubare la casa e il lavoro”, alimentando così la guerra tra poveri.

Ancora, a 46 anni di distanza, vediamo come anche gli attori non siano poi molto cambiati: nel 1969 i fascisti armati da CIA e servizi segreti con la complicità della Democrazia Cristiana, oggi sempre i fascisti che siano di Casapound o della Lega di Salvini in Italia, del Front National della Le Pen in Francia, di Alba Dorata in Grecia, quando non sono direttamente coinvolti nel governo come in Ungheria, Polonia, Austria…

Lo stesso vale anche per il Medio Oriente e il Nord Africa, dove i servizi segreti di mezza NATO e le petromonarchie del golfo loro alleate hanno finanziato organizzazioni come Daesh e Al-Nusra per anni, armandoli, addestrandoli e utilizzandoli per i propri fini, salvo poi dover fare i conti con le mostruosità prodotte, come ha ricordato la strage di Parigi.

L’Europa bombarda in Africa e Medio Oriente da decenni e oggi si arma per difendere le proprie frontiere dai migranti che essa stessa ha contribuito a creare. Pur di fermare con ogni mezzo chi scappa da guerra e miseria, l’Europa cerca l’accordo con governi come quello di Erdogan, che Daesh non l’ha mai combattuto, ma in cambio bombarda i curdi che lottano contro Daesh.

Ricordare la Strage di Piazza Fontana, oggi come ieri, non è un semplice esercizio di memoria. È una scelta partigiana, di rifiuto della paura e della guerra tra poveri che ci vengono proposte, e di lotta per i diritti, per un futuro degno, libero e sostenibile per tutte e tutti.

Rifiutiamo la retorica del mostro sbattuto in prima pagina: ricordiamo bene Valpreda e Giuseppe Pinelli, il primo rimasto in galera innocente per anni, il secondo assassinato nei locali della Questura di Milano la notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1969.
Ricordiamo anche Saverio Saltarelli ucciso un anno dopo mentre manifestava per affermare che Piazza Fontana fu una strage di Stato e che Pinelli era stato assassinato.

Scegliamo di essere ancora oggi nelle strade e nei quartieri della nostra città, tessendo reti solidali, antirazziste ed antifasciste; scegliamo di essere complici con quante e quanti in ogni angolo del globo resistono alla paura, alle speculazioni, alle dittature, alle guerre, proponendo pratiche di organizzazione dal basso, pratiche che rifiutano ogni confine, sia esso fisico o mentale.
https://www.facebook.com/events/1511580295821770/
Licia Pinelli
Pia Valpreda
Claudia Pinelli
Silvia Pinelli
Memoria Antifascista
Ponte della Ghisolfa
Comunità Curda Milanese
Rete Kurdistan
Partigiani in Ogni Quartiere
ZAM Zona Autonoma Milano
Csoa Lambretta
CS Cantiere
Soy Mendel
Sinistra Anticapitalista - Milano
Partito della Rifondazione Comunista – Fed. Di Milano
Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre
Amici e Compagni di Luca Rossi
Associazione Amici e Familiari di Fausto e Iaio
Associazione Per Non Dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi
Associazione di Amicizia Italia – Cuba
Teatro della Cooperativa
Zona 3 per la Costituzione
CASC Lambrate
Rete Studenti Milano
Collettivo Bicocca
Collettivo Universitario the Take - CUT
Coordinamento dei Collettivi Studenteschi - CCS
LUME
Dillinger Project
Rojava Calling Milano
Spazio di Mutuo Soccorso - SMS
Comitato Abitanti San Siro
Adesso Basta
Fronte Palestina di Milano
PRC sez.Casaletti di Paderno Dugnano
Redazione di Lotta Continua
SI Cobas
Rete della Conoscenza
Unione degli Studenti
Link – Sindacato Universitario
ACT Milano
Fronte Popolare
Centro Culturale Concetto Marchesi
ANPI Crescenzago
ANPI Assago
Comitato NO Muos milano
Parallelo Palestina
Associazione antirazzista Le Radici e Le Ali
Sondrio Antifascista
Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito
Sestodemocratica
Collettivo Berchet
Rete Milano senza frontiere
L'Altra Europa con Tsipras
Partito Comunista dei Lavoratori
Casa Rossa Milano
Comitato Contro la Guerra Milano
Circolo ARCI 26x1 - Offensive democratiche
ARCI area Carugate
Associazione ARCI Ponti di Memoria
Martesana libera e antifascista
Partito Comunista d'Italia - Milano
Azione Civile Nazionale
Azione Civile Lombardia
Azione Civile Milano
Ross@ Milano


giovedì 15 ottobre 2015

Agricoltura e piccola impresa: quale futuro con il TTIP? Abbiategrasso 16 10 2015

Cambiamo Ossona sostiene le iniziative del comitato abbiatense STOP TTIP

“Agricoltura e piccola impresa: quale futuro con il TTIP?”

Il comitato Abbitense STOP-TTIP promuove un incontro pubblico venerdì 16 ottobre ore 20.45 presso la Chiesa dell’Annunciata, in via Pontida ad Abbiategrasso, sugli impatti che questo accordo avrà sulle attività produttive più rilevanti della nostra zona, cioè l'AGRICOLTURA, le PMI (Piccole e Medie Imprese), il COMMERCIO. Trovate allegato il volantino.

Approfondiremo l'argomento con alcuni esperti: 

ROBERTO SPIGAROLO, docente di Agraria presso l’Università degli Studi di Milano, 
DARIO OLIVERO, presidente Confederazione Italiana Agricoltori di Milano. 

Presenta e modera l’incontro: 
FIORELLO CORTIANA, coordinamento Lista Costituente per la Partecipazione.


martedì 1 settembre 2015

sport e musica contro il razzismo. Milano sabato 5 settembre 2015

Cambiamo Ossona è lieta di InvitarVi
al sito maggiori informazioni
La Palestra Popolare Hurricane, il Centro Sociale Cantiere, il comitato per non dimenticare Abba e per fermare il razzismo, sono felici d'invitarvi alla 7° edizione dell'ABBACUP.
Una giornata di sport non competitivo ma cooperativo e solidale, che non si giochi solo in campo ma che sia innanzitutto socialità diffusa, contaminazione, scambio ed ibridazione, dove i mille volti, i colori, le lingue e le culture si contaminino. Un torneo di calcio a 5, un torneo di pallavolo a 3, tante dimostrazioni interattive dei corsi che tutto l'anno si svolgono alla palestra popolare dello Spazio di Mutuo Soccorso riempiranno tutta la giornata ai pratoni del parco Sempione, sulle note dei sound reggae della città. Dopo la premiazione si potrà godersi il terzo tempo con il concertone free ai piedi dell'arco della pace!

Una giornata per non dimenticare Abba, per non dimenticare che il razzismo uccide poichè oggi, in tempi di crisi, più che mai, è necessario creare anticorpi sociali e culturali.
- See more at: http://www.cantiere.org/8014/abba-cup/#sthash.npRnLcrj.dpuf



lunedì 27 ottobre 2014

Com.Stampa Prima proposta di delibera per il cons. comunale di Ossona e due domande protocollate: Censimento del cemento; percorsi alternativi lavori in corso

Con questa breve nota stampa, per condividere con tutti voi, l'operato di Cambiamo Ossona di queste settimane.
Ribadiamo il proseguo del questionario sul trasporto pubblico; implementato e valorizzato dalla richiesta protocollata per avere la certezza di sapere chi è il responsabile politico. (Questo diventa necessario per prevenire ed evitare fastidiose incomprensioni; ovvero, incontrare soggetti senza facoltà decisionale).
Nella nota protocollata chiediamo esplicitamente e direttamente chi è il responsabile politico (assessore o cons. com. delegato).
Cambiamo Ossona ha ridepositato la richiesta di CENSIMENTO DEL CEMENTO; vogliamo sapere: quante case sfitte e vuote ci sono a Ossona, quanti capannoni, sfitti e vuoti e per quale superficie, sono presenti nel nostro territorio.
Cambiamo Ossona ha depositato la prima proposta di delibera per il consiglio comunale di Ossona: chiediamo di impegnare:

il Sindaco, in quanto rappresentante del comune de membro della COnferenz Metropolitana, a chiedere al Sindaco del COmune capoluogo (sindaco Metropolitano pro tempore) di adoperarsi affinchè la ripartizione del proprio territorio in zone dotate di autonomia amministrativa sia realizzata in consiglio comunale in tempo utile per consentire l'elezione diretta del Consiglio Metropolitano, già dalla loro prossima elezione.

Cogliamo l'occasione per porgere i più cordiali saluti

Cambiamo Ossona

Trasparenza era una parola fondamentale del nostro programma, ragion per cui, a piccoli passi, e con l'esempio positivo e la prassi, proveremo a contaminare e ad essere di stimolo per l'evoluzione.

Ridiamo il voto ai cittadini. Città metropolitana


 Censimento del cemento di Salviamo il Paesaggio (il forum che in questi giorni è impegnato nella audizioni in parlamento sulla legge per fermare il consumo di suolo)

Responsabilità politica in merito alla decisione dei percorsi alternativi in seguito ai lavori della fognatura