mercoledì 28 dicembre 2016

Delegittimare e banalizzare. dicembre 2016 a Ossona

Dicembre caldo in quel di Ossona.
Oltre alle barzellette, ahinoi, triste realtà, di dossi rifatti per tre volte e altre banalità gonfiate come montagne, si è assistito a un susseguirsi di consigli comunali, oltre a quello previsto sui temi del bilancio anche altri richiesti dalla minoranza di Siamo Ossona di Sergio Garavaglia.

Delegittamare.
In seguito alla solita bufala web apparsa sul sito fascioleghista e ripresa da un settimanale locale, la discussione che verteva sulla richiesta di una ASSEMBLEA PUBBLICA PER I PROPRIETARI DEGLI IMMOBILI delle abitazioni in zona nord ovest di Ossona, viene "oscurata" da un, per fortuna, mai, pronunciato, insulto da parte del Sindaco.
Cambiamo Ossona rinnova la richeista di Assemblea Pubblica, anche se il provvedimento è già stato votato, perchè è e rimane, un importante precedente per gli altri immobili della stessa situazione. (cioè edificati da Cooperative e col vincolo dei 99 anni)

breve cronistoria di un mancato consiglio comunale

23 dicembre ore 9.30. Consiglio Comunale. Manca il n. legale.
Consiglio comunale convocato su richiesta della minoranza di Siamo Ossona;
Lista Incontro: presenti: Venegoni
Lista Siamo Ossona presenti: Garavaglia
Lista Cambiamo Ossona: Rossi  

Quanto meno singolare, il Sindaco convoca il consiglio senza assicurarsi della presenza, quanto meno, dei consiglieri della sua lista; oltre il singolare, il fatto che Siamo Ossona di Garavaglia che ha richiesto il consiglio, vede gli altri due consiglieri assenti.

Alle ore 10.30 viene rifatto l'appello; manca il n. legale e il consiglio comunale non si può riunire.
Tutti a casa e tanti auguri.
Di cosa avrebbe discusso quel consiglio?
DI due mozioni, importanti e che in quel tema han visto l'impegno di molte persone e per lungo tempo; in merito alla sicurezza, il tema era la richiesta di riconoscimento da parte dell'amministrazione di "Ossona Sicura" (parentesi doverosa, visto che come CAMBIAMO OSSONA abbiamo fatto più richieste scritte in merito a Ossona Sicura per sapere di cosa si trattasse, visti i filti messi alle pagine web che precludono la visione)

In merito a questa mozione, Cambiamo Ossona, ha formulato delle proposte di integrazione e modifica, per avviare un percorso di "cittadinanza attiva", e sui temi della giustizia e legalità; proponendo una collaborazione con l'Università degli Studi di Milano. (Sulla scorta dell'esempio di Pregnana Milanese).

Parco e tutela del territorio.
Non entriamo nei particolari delle grossolane imprecisioni della mozione di Siamo Ossona, per chiedere l'adesione di Ossona a un PLIS o a un parco regionale;
Cambiamo Ossona ha preparato una documentazione da allegare per implementare la mozione e modificarla, e, come già proposto al Sindaco Venegoni, per arrivare a votarla all'unanimità, vista l'importanza del tema.

nella nostra pagina fb, la documentazione sopracitata sui parchi e sulle politiche per la sicurezza

gli ecologisti ossonesi da un decennio chiedono l'adesione di Ossona a un PLIS parco locale di interesse sovracomunale.
il contributo di Cambiamo Ossona / Verdi.
nota. la mozione sarà presentata nel prossimo consiglio comunale; Cambiamo Ossona ha chiesto la convocazione della conferenza dei capigruppo; per proporre e cercare l'unanimità del consiglio per l'adesione a un Parco.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1290301514349391&id=705331509513064

parte del contributo di Cambiamo Ossona alla discussione in merito alla Sicurezza a Ossona.
Non speculare sui problemi ma risolverli; una interessante lettura, partendo dalla "percezione di sicurezza"
nota. pubblicazione presto disponibile in biblioteca.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1290293447683531&id=705331509513064

Cambiamo Ossona  Verdi


Referendum Costituzionale. Grazie Ossona!!

Elettori3.276 
Votanti2.41973,84 %


1116 si e

 1286 NO!

Sulla vittoria del referendum da Angelo Bonelli e Luana Zanella dei VERDI

“Abbiamo votato No nel merito della riforma costituzionale e non contro qualcuno e tantomeno contro Renzi, una riforma sbagliata che gli italiani con una grande partecipazione hanno bocciato”. Lo dichiarano Angelo Bonelli e Luana Zanella della federazione dei Verdi.
“Non facciamo parte di alcuna coalizione del No- proseguono- perche’ per noi Verdi non esiste una coalizione del genere, purtroppo questo referendum e’ stato trasformato in un’elezione politica commettendo un gravissimo errore. Ci auguriamo una rapida e profonda riflessione dal Pd sul perche’ il centrosinistra non esiste piu’ in Italia ed e’ stato disintegrato da politiche che hanno allontanato milioni di elettori, perche’ se non vogliamo consegnare alle destre e al populismo il governo del paese va costruito un programma di governo che coinvolga le forze sociali,associative , politiche e i buoni amministratori locali e che dia risposte al malessere diffuso nella societa’. Le politiche ambientali di questo governo- sostengono Zanella e Bonelli- sono state pessime ma possono essere il traino di uno sviluppo economico”. In Austria “Van der Bellen vince insieme a socialisti, Verdi e liberali mentre in Italia si preferisce Verdini. Per noi il modello e’ quello austriaco e non quello di Verdini. Anche noi Verdi- concludono Bonelli e Zanella- dovremmo avviare una profonda e rapida riflessione per dare al paese una proposta alle prossime elezioni di una forza ecologista di carattere europeo”.

mercoledì 30 novembre 2016

il 4 dicembre vota NO. salviamo la costituzione

Cambiamo Ossona invita a votare NO al referendum di domenica 4 dicembre.


I Verdi della Lombardia aderiscono ai comitati per il NO ai referendum costituzionali e lavoreranno affinchè la costituzione repubblicana, nata all’indomani della seconda guerra mondiale e di una cruenta guerra di liberazione sia difesa anche per onorare coloro i quali hanno dato la vita per garantire a tutti noi libertà e democrazia.
E’ la prima volta nella storia repubblicana che una riforma costituzionale di così ampia portata, 47 gli articoli che saranno modificati, venga fatta su iniziativa del governo.
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Referendum. 4 12 Voto No per tutelare l'ambiente, i diritti e il voto

Dal Sito della Federazione dei VERDI
la lettera di Angelo Bonelli

        "Alcuni giorni fa l’organizzazione mondiale metereologica -WMO- ha annunciato che la concentrazione di C02 in atmosfera ha superato le 400 parti per milioni. Un dato drammatico che indica come siamo entrati in una nuova era climatica che comprometterà il futuro del pianeta e delle generazioni che verranno. Di fronte ad una minaccia alla sicurezza globale del pianeta, i modi di produrre dovrebbero cambiare verso una loro conversione ecologica e le legislazioni adeguarsi a questo cambiamento epocale per garantire un futuro equo e sostenibile. Qualcuno dirà, cosa c’entra tutto questo con il referendum costituzionale che si terrà (forse ?) il 4 dicembre prossimo? C’entra e cercherò di spiegarlo. La riforma della Costituzione, che è la legge fondamentale dello Stato, avrebbe dovuto contenere nei suoi principi il tema di questa sfida epocale: la lotta al cambiamento climatico, il principio di precauzione, la sostenibilità ambientale, la tutela dei territori  e il diritto alla partecipazione nelle scelte che incidono sull’ambiente. La riforma costituzionale votata dal parlamento non solo ha perso un’occasione storica non inserendo in Costituzione i principi succitati, ma è portatrice di un modello economico che riproduce gli errori del passato come ad esempio quello delle grandi opere, che hanno prodotto solo debito, anziché quello della manutenzione e messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico e non è un caso che le grandi banche mondiali  o istituti finanziari come Jp Morgan, Goldman Sachs e Fitch, alcune delle quali responsabili della crisi dei subprime del 2008 e di aver inquinato con titoli tossici l’economia mondiale, sostengono il Si alla riforma costituzionale."
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http://www.verdi.it/comunicati/30508-voto-no-per-tutelare-lambiente-per-le-future-generazioni.html

lunedì 21 novembre 2016

Cambiamo Ossona diventa Cambiamo Ossona/VERDI presa d'atto del Cons. Comunale 21 11 2016

A inizio del Consiglio Comunale abbiamo consegnato una lettera di Angelo Bonelli per salutare i 30 anni della Federazione dei Verdi, e sancire il nome del Gruppo Consiliare da CAMBIAMO OSSONA a Cambiamo Ossona/VERDI
il testo della lettera di Angelo Bonelli
Le Liste Verdi sono state il primo tentativo riuscito, dopo gli anni del terrorismo in Italia, a ottenere rappresentanza istituzionale senza voler essere "partito". Questo è avvenuto grazie al contributo proveniente dalle positive esperienze delle università verdi, delle associazioni ambientaliste e dei gruppi pacifisti.
E' così che si è avviato il percorso che avrebbe portato i Verdi a farsi portavoce di istanze ecologiste e di un diverso modello di sviluppo economico non basato sulla crescita illimitata e il consumo bulimico delle risorse. E come trenta anni fa, ancora oggi quegli obiettivi rimangono sostanzialmente gli stessi. Ma con la presenza politica dei Verdi si possono sicuramente sottolineare e ricordare alcuni significativi obiettivi ottenuti per l’Italia e i suoi cittadini.
L’otto novembre del 1987 grazie a un referendum sostenuto da Verdi gli italiani dicono No la nucleare portando l’Italia a chiudere le centrali nucleari. Negli anni successivi grazie all’azione dei Verdi al governo si apre una fase nuova perché con il conto energia a sostegno delle energie rinnovabili l’Italia diventerà leader in Europa nella produzione di energie pulite nonostante il tentativo di molti governi compreso l’attuale di fermare le rinnovabili. Già nel 2012 l’Italia era prima con il 39% tra i grandi paesi Ue, a pari merito con la Spagna, per quota di energia rinnovabile nella produzione elettrica, davanti a Germania 24%. Oggi la quota di energia rinnovabile nella nostra produzione elettrica ha superato il 43%.
Il 3 giugno del 1990 i Verdi promuovono il referendum contro la caccia e l’uso dei pesticidi in agricoltura. Purtroppo il referendum non raggiunse il quorum a causa della campagna astensionistica attuata dalla lobby trasversale dei cacciatori e degli armieri. Ma quei temi referendari rimangono quanto mai attuali a partire dall’urgenza di garantire cibi sani, sicuri e liberi da veleni. Con la legge quadro sui parchi la 394/1991 voluta da quel piccolo e preparato, gruppo di parlamentari Verdi, l’Italia avrà un sistema di parchi nazionali e aree marine e conseguentemente parchi regionali mettendo sotto tutela e conservazione oltre 1,5 milioni di ettari di territorio. Una straordinaria operazione ambientale. Leggi come l’abolizione della pena di morte dal codice penale militare di guerra, i primi provvedimenti legislativi antismog la n.385/ 1989, per la difesa e il riassetto del suolo, la n.183/1989, la cessazione dell’impiego dell’amianto, la nuova normativa sulla caccia la 157/92, la razionalizzazione delle norme sui rifiuti, sull’inquinamento acustico, il divieto di trasformazione urbanistica delle aree percorse da incendi, lo stop agli Ogm in agricoltura per difendere il made in Italy enogastronomico, il conto energia per le rinnovabili, l’ecobonus per le ristrutturazioni edili in vigore dal 2007. Proprio l’ecobonus, voluto dai Verdi durante l’ultimo governo Prodi, ha dato un forte impulso all’economia nazionale e all’occupazione. Questa misura, ancora oggi in vigore, nel 2015 ha prodotto investimenti per 24.106 milioni di euro equivalenti a 351mila posti di lavoro fra occupazione diretta e indotta. L’elenco è lungo e dimostra come l’azione dei Verdi sia stata propositiva e costruttiva per il progresso del paese: sono stati detti ovviamente dei No assolutamente giusti che ancora oggi vengono ribaditi, come quello sul ponte sullo Stretto di Messina , 8 miliardi di euro di risorse che dovrebbero essere invece utilizzati per la messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico dell’Italia, o il no alle folli trivellazioni petrolifere che mettono a rischio i nostri mari e le nostre terre. "I cambiamenti climatici costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità" scrive Papa Francesco nella Lettera Enciclica Laudato Si’ - Sulla cura della casa comune. Il messaggio del Papa arriva in un momento in cui le conseguenze drammatiche dei cambiamenti climatici sono sempre più gravi: saranno quasi 200 milioni i profughi climatici previsti dall’Onu entro il 2050 che fuggiranno da aree desertificate, carestie e guerre per il controllo delle risorse naturali. Alle sagge parole del Papa dobbiamo fare i conti con la preoccupante elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti d’America che nel suo programma ha messo nero su bianco di voler mettere in discussione gli accordi sul clima e di costruire un‘America intollerante verso i più deboli. Anche in Europa e in Italia gli effetti dell’inquinamento e la crisi ambientale e climatica condizionano negativamente la vita della popolazione e dell’economia. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), «il costo economico dei circa 600.000 decessi prematuri e malattie provocate dall’inquinamento in Europa, raggiungevano, nel 2010, la cifra di 1.600 miliardi di dollari», ovvero 1.463 miliardi di euro. Un ammontare che equivale circa al 10% del P.i.l. dell’Unione Europea. L’Italia ha un governo che dal punto di vista delle politiche ambientali è certamente uno dei peggiori della storia della Repubblica: ha dato il via alla ripresa delle trivellazioni petrolifere, penalizzato le rinnovabili, approvato il decreto 91/2014 che sana l’inquinamento a mare e molto altro. C’è un’anomalia italiana che è quella di non avere avuto e di non avere un movimento Verde forte dal punto di vista elettorale come quello del Nord Europa. E’ un tema profondo questo, che evidenzia anche una differenza di visione della società e dei beni collettivi tra nord e sud Europa. Rimango profondamente convinto che a differenza del Nord Europa in Italia vi sia un deficit di etica della responsabilità. Ma la domanda è: l’Italia ha bisogno di una forza Verde, moderna e innovativa sganciata da vecchie logiche ideologiche, che sappia allearsi con chi mette al centro delle politiche di governo la conversione ecologica dell’economia e la lotta a tutte le povertà? E come deve organizzarsi e su quali basi? A questa domanda spero e auspico che si possa aprire una discussione anche critica ma propositiva per il bene del futuro del nostro paese. Mercoledì16 novembre alle ore 11 a piazza Montecitorio sarà presentato il libro dei 30 anni dei Verdi che ricorda tutte le leggi, le battaglie vecchie e nuove fatte per l’Italia. In ogni caso tanti auguri ai Verdi italiani.

Milano Metropolitana e i controlli ambientali Palazzo Isimbardi 22 11 2016 h.16.30


mercoledì 26 ottobre 2016

Milano Città Metropolitana: conferite le deleghe e l'intervento del Cons. de La Città dei Comuni 26 10 2016

Milano Città Metropolitana    Palazzo Isimbardi
Il Sindaco di Milano Città Metropolitana Giuseppe Sala ha conferito ai consiglieri metropolitani le seguenti deleghe; a seguire e link di riferimento del decreto
e del sito di Milano Città Metropolitana
Consiglieri delegati
Barbara Agogliati
Politiche abitare, Periferie, Reti dello sport 
Elena Buscemi
Lavoro, Politiche sociali
Arianna Censi (Vice Sindaco)
Infrastrutture manutenzioni, Pianificazione strategica, Organizzazione, Personale e riqualificazione
Franco Maria Antonio d'Alfonso
Risorse, Bilancio, Spending review, Investimenti, Patrimonio
Pietro Mezzi
Pianifcazione territoriale, Parchi, Ambiente
Roberto Maviglia
Risparmio energetico 20-20-20, Edilizia scolastica
Siria Trezzi
Mobilità, Servizi di rete
Francesco Vassallo
Semplificazione, Digitalizzazione, Sviluppo economico
Intervento del 
Capogruppo Consiliare de   LA CITTA' DEI COMUNI   http://lacittadeicomuni.blogspot.it/
Alessandro Braga

Signor Sindaco, colleghi Consiglieri.
Questa è la prima possibilità che, come neoeletti, abbiamo di poterci confrontare sui temi che interessano la nostra città metropolitana. Mi auguro che sia solo il primo appuntamento di una lunga serie. Il nostro è un consiglio metropolitano che viene eletto con modalità da noi ritenute incostituzionali, e per questo abbiamo già presentato un ricorso alla corte, ma che allo stesso tempo, in questo momento, è la massima rappresentanza democratica che ci sia in via Vivaio. Crediamo sia necessario, per garantire la responsabilizzazione diffusa verso la cosa pubblica, e il più elevato controllo democratico, ottenere l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Metropolitano fin dalla prossima tornata elettorale. Ma come Lista Città dei Comuni crediamo anche fondamentale che questo consiglio, seppure eletto con una consultazione di secondo livello, venga investito il più ampiamente possibile di questioni, temi e 
discussioni per il miglior funzionamento dell'ente.
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martedì 25 ottobre 2016

Cambiamo Ossona per il Parco del Roccolo intervento 24 10 2016

Intervento in Assemblea per il Parco del Roccolo

un breve video della serata, e in giornata, il testo della mozione votata all'unanimità